Biografia

VERONICA CASTRO, DI NAZIONALITA’ MONDIALE

Era il 1952. Nel piano internazionale succedevano cose come, Isabella II diventava Regina d’Inghilterra, in Argentina moriva  Eva Peron e si trovò il vaccino contro la poliomelite. Nel nostro paese, inaugurarono  due grandi opere come l’aeroporto di Città del Messico e la Città Universitaria. Nello spettacolo Maria Callas si presentò nel Palazzo delle belle arti e si realizzò il matrimonio tra María Félix e Jorge Negrete. La letteratura soffrì la perdita dello scrittore Mariano Azuela, mentre nello sport il tuffatore Joaquín Capilla vinse la medaglia d’argento ai giochi olimpici di Helsinki e Raúl Ratón Macías ha fatto il suo debutto nella box professionale. In questo anno Verónica Castro, sebbene la sua nazionalità non ha frontiere: è conosciuta e amata in molti paesi, dove affascinò con la sua bellezza e il suo talento.

Dona Socorro, Betty y VerónicaQuel 19 Ottobre, in un ospedale della colonia di San Rafael, nacque la primogenita di Fausto Sáinz Astol, ingegnere del Altos Hornos del Messico, e Socorro Castro Alba. La battezzarono con il nome di Veronica Judith.

L’infanzia trascorse tra studio e gioco con i suoi fratelli Beatriz, Fausto e José Alberto. Tuttavia il divorzio cambiò la vita familiare. Sua madre cominciò a lavorare come segretaria del rettore dell’Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM).

“I Miei fratelli ed io siamo cresciuti senza l’appoggio paterno. Fu lei, mia madre, che ci portò avanti, con molte difficoltà lavorando giorno e notte”.

“la mia infanzia non fu semplice. Lavorai da molto piccola, aiutando mia madre in tante cose. Tuttavia, posso dire che fui una bimba felice….e da molto piccola desideravo essere un’artista…. A scuola, per esempio, andavo vestita elegante, durante le feste del giorno della Mamma, del Maestro e di fine Anno….”(1)

L’inclinazione per il mondo dello spettacolo non era casuale. Sua nonna paterna, Socorro Astol, fondò la sua personale compagnia artistica, e suo zio Fernando Soto, Mantequilla, diventò famoso grazie alle sue partecipazioni negli anni d’oro del cinema Messicano.

Questi anni difficili li vissero nel palazzo Los Angeles in via Donato Guerra, molto vicino a Reforma e Bucareli, chiamato l’angolo dell’informazione perché si incontrano i quotidiani Excelsior e El Universal, per cui, piena di negozi di giornali così come di grandi attività commerciali, educative e culturali per trovarsi vicino al centro della città.

In questo edificio viveva sua nonna materna e per questo arrivarono lì. Cominciarono in una piccola soffitta e man mano che la famiglia migliorava economicamente, cambiarono fino ad abitare nell’appartamento più grande.

Le elemantari le trascorse nella scuola Víctor María Flores e le medie  nella numero 23 Juan G Holguín.

Poi ottenne una borsa di studio alla scuola Coronet Hall, che perse il secondo anno perché non superò l’esame di matematica.

“Non arrivai neanche cinque minuti in ritardo e non mi fecero entrare.  Saltai il recinto per chiedere al professore se mi permetteva di fare l’esame. Si avevo studiato, però non volle.” Racconta.

Da ragazza Veronica ha professato una gran fede, per questo, prima di andare al collegio, passava tutti i giorni in una graziosa cappella, la Rectoría De Nuestra Señora de Guadalupe (Enrico Martínez 7), lontana qualche strada da casa sua, per pregare.

Regalo di 15 anni

Una volta le si presentò un’opportunità che seppe cogliere. Pedro Luis Bartilotti, un candidato a deputato, era  in campagna e percorreva la sua colonia. Come tutti i suoi vicini  che fecero petizioni, lei chiese come regalo di 15 anni una borsa di studio in recitazione.

L’assistente del politico era Andrés Soler, che aveva una scuola, dove arrivarono le sorelle CastroVeronica Castro al comienzo de su carrera per presentare un esame e superarlo.

Da lì le mandarono all’Orchidea del cinema nazionale, cioè giovani aspiranti al debutto in qualche film, però non le diedero alcuna parte. E così che il 20 novembre 1966  Verónica iniziò la sua carriera: la prima telenovela in cui fece la sua prima apparizione fu ” la Romántica Samantha”, prodotta da Enrique Gou.

Il suo sogno cominciava a realizzarsi, non, senza molto lavoro e sforzi per arrivare ad accumulare 19 telenovele ( di cui 4 realizzate in Argentina e una in Italia), 20 film 2 cortometraggi  30 programmi televisivi, 25 dischi e 15 opere teatrali.

Lei lo racconta così: “Andavo al liceo e allo stesso tempo cominciai a fare telenovele guadagnando 250 pesos per ogni lavoro e dopo feci il mio ingresso in televisione come ballerina del programma Operación Ja Ja.

“Di mattina, andavo a scuola e, dato che non avevo la macchina, andavo sempre in moto: andavo al liceo, da lì alla televisione, al corso di dizione, alla Andrés Soler e di notte ballavo con mia sorella in una discoteca, La Ronda.

Ricapitolando, negli anni tra i 1966 e il 1968 cominciarono i suoi studi di attrice, fu Orchidea del Veronica Castro en la fotonovela, Cynthia, buena o mala.cinema nazionale e fece il suo esordio nella telenovela Citas y Chicas e proseguì con la telenovela d’amore Citas de lujo y Destinos. Si ricordano anche Prisionera y los Amantes, però fu con Cynthia buena o mala che si consacrò in questo genere così popolare.

Nella discoteca La Ronda, della zona Rosa, si presentò con un gruppo di quattro ballerini e sua sorella Betty chiamato La Charris Chapis Pops. In televisione partecipò al programma Operación ja ja, dove aumentò la sua fama e dove incominciò ad essere commerciale. Allo stesso tempo lavorò nei tele teatri. “Io cominciai quando la televisione era in bianco e nero, era molto bello perchè … ci mettevamo un maglione rosso con gonna gialla e le scarpe verdi e non importava…” raccontò nell’ultima puntata del Mala noche ¡no! (4).

Nel 1969, quando già era laureata in dizione, lavorava con Paco Malgesto che lei qualifica come uno dei suoi maestri  nell’intervista della Xew nel programma Buenas tardes buena suerte. Negli studi azzurro e argento e verde e oro si producevano programmi televisivi. Allo stesso tempo lavorò insieme a Juan Calderón e Neftalí López Páez dai quali imparò molto.

Lo stesso anno partecipò nella sua prima telenovela Jo no creo en los hombres, con Maricruz Oliver. Era una piccola parte da compagna della protagonista. Continuò nel programma Wonderlandia, La Hora Cero, La Cosquilla e insieme a Juan Calderón fece Mujerer, mujeres y algo más

Javier López le diede l’opportunità di essere pioniera di En familia con Chabelo, un programma che fece fino al 1974.

All’inaugurazione della targa delle quattro stagioni del programma, Verónica lo ringraziò “per averle permesso di stare con lui, di aver creduto in lei, e che gli voleva bene”. (5)

IL VISO PIU’ BELLO

Negli arbori degli anni settanta ebbe un opzione che diede impulso alla sua carriera. Raúl Valasco VeronicaCastro El Rostro 70_5incontrando Veronica in un corridoio di Televisa, le raccomandò di partecipare al concorso di El Rostro del Heraldo, e la mandò al giornale con Guillermo Vázquez Villalobos, che era rimasto al posto di fronte alla sezione di intrattenimento. Veronica corse ad iscriversi. Gli organizzatori la respinsero all’inizio perchè aveva avuto attività artistiche. Tuttavia, decisero di darle il premio. Alla cerimonia di quel concorso, per la prima volta assistettero figure come: José José (“La rivelazione musicale”), Mauricio Garcés, Angélica María, David Reynoso e atleti eccezionali. María Félix fu la sua madrina, “Sei molto bella, spero che tu la sappia sfruttare”, furono le parole della Signora. Questo le aprì le porte dell’industria Cinematografica. Recitò in “Mi Mesera” completamente girata in Guatemala, con il soprannome la Chata, la miglior amica della protagonista. Poi fu diretta da Carlos Enrique Taboada in La fuerza inútil nella quale condivise crediti con Juan Peláez, Roberto Jordán, Macaria e Rafael Baledón, in particolare, così come El arte de engañar, insieme a Anel Julio Alemán e ancora una volta il Signor Baledón. In questo film, Veronica ha fatto il suo unico nudo. La sua inquietudine non aveva limiti e in teatro partecipò in “Romeo y Julieta” e in Por eso estamos como estamos.

Nel 1971 continuò la sua carriera nel cinema con Acapulco 12-22 (In cui la madre ebbe una parte speciale), Novios y amantes e El pimer paso de una mujer; ulteriormente, interpretò una ragazza cieca, e realizzò Un Sueño de amor, con il Principe della canzone, José José. In teatro recitò in El Juego que todos Jugamos, mentre in televisione intervenne in El amor tiene cara de mujer e nel programma Revista musical Nescafè, condotto da Rubén Zepeda Novelo e León Michel, che come racconta Veronica la aiutava in matematica, perchè la Signora Socorro non voleva che trascurasse gli studi. In TV Musical cantò per la prima volta, animata da Armando Manzanero, con il tema Pensando a te. Il panorama televisivo si modificò nel 1972, poichè la televisione indipendente del Messico (canale 8), di Monterrey, si fuse con Telesistema Messicano per dare posto a Televisa. Veronica visse questa transazione, della TV in bianco e nero a quella a colori (1970) e vide edificarsi l’impresa alla quale diete i suoi maggiori successi. In quest’anno, in cui morì Emilio Azcárraga Vidaurreta e Emilio Azcárraga Milmo si prese carico della compagnia, Veronica condusse il programma Sábado 72 e fece nel Edificio di Fronte, la telenovela con Ignacio López Tarso, Julio Alemán e Enrique Álvarez Félix. Nel cinema continuava facendo apparizioni, con El Ausente, Cuando quiero llorar no lloro e La Recogida. Realizò anche Bikini y Rock, con Olga Breeskín. Nel 1973 lanciò il suo primo LP omonimo, che contiene quattro canzoni, e ha debuttato in Spagna nel film Volveré a nacer, con il cantante Raphael. Partecipò in Giappone al festival Yamaha con il tema Verdadero Amor. In questo festival registrò un disco in giapponese. Un anno più tardi nacque il suo primo genito: Kristian. Durante la sua gravidanza terminò la laurea in Relazioni Internazionali (Relaciones Internacionales), in la UNAM, e si laureò nel 1979 con la tesi Organi Internazionali della Televisione (Organismos Internacionales de Televisión), coautrice María Esther Valdés González.

Nel 1975 realizò in teatro la messa in scena Don Juan Tenorio, realizò il programma Muy Muy agradecidoAgradecido, con Don Pedro Vargas (Un altro dei suoi grandi Maestri); il film Guadalajara es México e Nobleza Ranchera. Nel primo insieme a Cornelio Reyna e nel secondo con Juan Gabriel, Sara García e Carlos López Moctezuma, questi due ultimi pilastri dell’Industria Cinematografica Nazionale. Partecipò anche in Barata de Primavera, telenovela dove confermò la sua abilità istrionica interpretando una villana, e guadagnò consensi da parte del pubblico.

Nel 1976 recitò nella commedia Travesuras de medianoche e, per la prima volta in Coqueluche, opera per la quale fu premiata.

In televisione apparve nella telenovela Mañana será otro día, con Jacqueline Andere. Un anno dopo primegiò in La Idiota, nel teatro Insurgentes.

Nel 1978 partecipò nella teleserie Pasiones encendidas, prodotta da Ernesto Alonso, così come le opere La Luna es azul e 24 horas contigo; inoltre lancio il suo primo LP: Sensaciones.

 

IL PUNTO DI SVOLTA NELLA SUA CARRIERA

L’anno 1979 è considerato un punto di svolta nella sua carriera, girò il film Johnny Chicano, con Los Ricos También LloranFernando Allende e Silvia Pasquel, e la polemica Naná, con Irma Serrano. La sua prima telenovela come protagonista, scritta da Valentin Pimstein, nel ruolo di Mariana Villarreal, entrando a far parte di un cast completo, guidato da Augusto Benedico, Alicia Rodríguez, Columba Domínguez, Yolanda Mérida, Rogelio Guerra, Guillermo Capetillo, Edith González, Rafael e Rocío Banquells, tra gli altri. Ulteriormente, presentò il suo secondo LP, Aprendí a llorar, tema composto da Lolita de la Colina e fu utilizzato come sigla della telenovela. Sulla scia del successo della telenovela, va in scena in teatro con il lavoro Tru tru entre tres, nel teatro 11 de Julio. Tale opportunità fu realizzata con molto lavoro e fatica. Nel programma con Cala, nel 2013, Veronica ricordò: “Passai 15 anni in un corridoio, sperando che mi dessero una possibilità. Mi chiamavano il Jolly (comodín), era un corridoio lungo dove tutti aspettavamo qualcosa in più di lavoro in Televicentro, che si trova a Chapultepec, e chiedevono, chi canta? Io io io, chi danza? Io io io, e tutto prendeva classe. Questo si, mi preparai in tutto, nella recitazione, nel canto, nel ballo, nella portamento e presi la licenza di annunciatrice, animatrice e conduttrice, di tutto, affinchè se avessero chiesto, chi sa o chi ha la licenza, la prima a passare sarei stata io” (6).

Un altra cosa che risalta: Intavolò un unione che le rese enormi frutti: Fanny Schatz, di grande esperienza, divenne la sua Manager.

Nel 1980 continuò esplorando la sua abilità come conduttrice, con il programma Noche a Noche. Per la seconda volta, presentò l’opera Chiquita pero picosa, e andò in Spagna per girare il film Dulces navajas, storia di giovani delinquenti nella quale lei era una ragazza drogata, molto lontana dalla eroina di Anche i ricchi piangono (Los ricos también lloran). Lanciò anche il suo LP NoEl Derecho De Nacerrteño.

Nel 1981 nacque il suo secondo figlio, Michelle. Con grande successo si trasmise la telenovela classica El derecho de nacer (Mariana il dirittto di nascere). Michelle apparve in alcune puntate, ugualmente Cristian, nella parte di Albertico Limonta, e Beatrice interpretò Matilde. In Italia, dato il successo di Anche i ricchi piangono, cambiarono il nome da María Elena in Mariana.

Veronica, presentò il suo LP Cosas de amigos. “Senza essere cantante, sono intonata, ho voce, ho registrato 25 dischi, per me e per sostenere il programma o la telenovela, ma non perchè mi sentivo cantante. E ancora mi contrattavano per andare nei Palinsesti”, ha raccontato a Cala.

INTERNALIZZAZIONE

Grazie al successo di Los rico tambíen lloran, che aprì i mercati internazionali a questo genere, nel 1982 realizzò la sua prima telenovela in Argentina: Veronica el rostro del amor, nel quale partecipò anche la sorella Beatrice. Questo melodramma fu ben accettato da quel pubblico tanto esigente e arrivò in Messico a metà degli anni novanta, trasmessa dalla TV Azteca, che era appena stata creata dopo la privatizazione di Imevisión. Fu la sua unica telenovela straniera che passò nella TV Messicana, sebbene con le nuove tecnologie è possibile trovarle quasi tutte (ma non quella registrata in Italia).

Veronica interpretò le commedie di teatro Los amores de Veronica e Un día con Charlie, ed anche nel paese sudamericano, ha lanciato i dischi El malas mañas e Sábado en la noche tiki tiki. La sua storia d’amore con l’Argentina continuò nel 1983, quando realizzò la sua seconda telenovela, intitolata Cara a Cara (Faccia a Faccia). Nello stesso tempo, presentò LP Tambíen romántica.

Nel 1984 registrò la sua terza telenovela Argentina: Yolanda Luján (Il segreto di Yolanda) e nel 1985 dirige il cast di Felicita dove sei, in Italia. Nella televisione Italiana parteciò in vari programmi come, Mondialissima e Premiatissima. Ritornò in Messico per condurre Esta noche se improvisa che terminò nel 1986, nello stesso tempo realizzò il film Chiquita pero picosa, con il ruolo di Florinda Benita Benítez, ed ebbe un cameo speciale in El niño y el Papa; e lanciò gli LP Esa mujer e Simplemente todo, in quest’ultimo si trova Macumba, considerato il maggior successo della sua carriera discografica. Nello stesso tempo in Argentina realizzò la sua quarta telenovela Amor prohbido.
Nel 1987 ritornò in Messico per fare Rosa Salvaje (Rosa Selvaggia), con Guillermo Capetillo, prodotta da Pimstein, che confermò la sua popolarità. Veronica non trascurò il suo canto e lancio il suo LP Reina de la noche.

CONSOLIDAMENTO COME CONDUTTRICE

EnriqueVazquez_MalaNocheNoNel 1988 presentò il disco Mamma mía e cominciò una fase che marcò un epoca nella televisione Nazionale. Mala noche…¡No!, un programma notturno dopo il notiziario, iniziò con l’incognita, ma fu ben accettato e risultò tutto un successo, tanto che fu qualificato come il “Programma del decennio”. Rinnovò le trasmissioni musicali e la durata dipendeva dall’artista che si presentava. Dove Juan Gabriel stette più di sette ore.

In Italia si lanciò il disco Amore Proibito, il quale contiene la canzone in italiano Ne Amico, Ne Amante. Il pubblico la richiedeva e nel 1989 Veronica condusse il programma ¡Aquí Está!, con la stessa formula di quello anteriore, e girò il film Dios Se Lo Pague, con una doppia parte: Di una bisognosa e di una ricca. Recitarono, Omar Fierro, Lucila Mariscal e Eric del Castillo.

Un anno dopo tornò alla telenovela anche come produttrice, con Mi Pequeña Soledad e interpretò di nuovo due personaggi: di Madre (Isadora) e Figlia (Soledad). Nella versione Italiana si chiamarono rispettivamente, Eleonora ed Elisabetta. Nel cast figuravano, Rosa María Bianchi, Julie Furlong, Rafael Rojas, Salvador Pineda e Omar Fierro. Alla pari, Veronica lanciò due nuovi dischi: Mi Pequeña Soledad e Viva la Banda.

Nel 1991 tornò al suo lavoro come conduttrice di programmi notturni, con la Movida e arrivarono dueLa Movida LP: El Rap de la Movida e Tudo é Boom para se dancar, fatto in Brasile. Veronica, con l’aiuto della sua Dirigente Fanny Schatz, ha potuto convincere la sua Madrina di El Rostro a partecipare alla Movida, una trasmissione che e ricordata ancora oggi: María Félix trasportò i suoi mobili in scena, raccontò aneddoti, parlò di vari argomenti per raggiungere un alto gradimento.

L’anno seguente Veronica realizò un ambizioso proggetto per commemorare musicalmente i 500 anni della scoperta dell’America, fece un Tour nell’America Latina e in Spagna, con il programma Y Vero América ¡Va!, che presentò nei migliori paesi per poi concludersi in Messico, nonostante l’immenso lavoro che gli procurò il programma, lanciò il disco Romántica y Calculatora, prodotto da Adolfo Ángel, con alte vendite.

A Settembre la vita le diete una sorpresa, perchè si recò in Russia, viaggio dovuto al gran successo di Los Ricos Támbien Lloran. Fu ricevuta con onori dalle Autorità, il pubblico le diete calore e riconoscimenti. “Riserviamo a questa serie il miglior orario”, disse Víctor Oskólkov, direttore dei programmi cinematografici del canale Ostánkino. ” Tutti gli abitanti del luogo inclusi anche gli intellettuali, spesso videro la stessa puntata due volte, il giorno della prima emissione ed anche per la ripetizione” (7)

Circa 200 milioni di persone nel territorio dell’ex Unione Sovietica erano in attesa di questa storia, addirittura fermavano le controversie in una sorta di tregua, quando era l’ora della messa in onda. Da questo viaggio, e stato girato il film Mariana a Mosca.

ValentinaPer dare una svolta al suo ruolo di conduttrice, nel 1993 Veronica fece il programma Furia Musical che veniva trasmesso il sabato pomeriggio. Cio contribuì alla crescita dei gruppi musicali. Contemporaneamente realizzò la telenovela Valentina, che era divisa in due storie. I due personaggi maschili furono Juan Ferrara e Rafael Rojas.

Nel 1994 condusse il programma En la Noche. Anche questo veniva trasmesso il sabato e aveva un contenuto Tematico, cioe era dedicato ad un tema specifico, comprendeva, concorsi, interviste, e commedie, per la quale invitò i migliori commedianti dell’epoca. In alternativa al programma promosse il disco Vámonos al Dancing con interviste in radio e in televisione e con vistosi Vidioclip.

Nel 1995 realizzò il cortometraggio Sabina’s Music, diretto da suo figlio Cristian Castro (che anni prima aveva cambiato il suo nome da Kristian a Cristian). Lo girò a Nueva York totalmente in inglese. A Settembre fu protagonista della spettacolare opera musicale La Mujer Del Año, con la quale fu riaperto il teatro Insurgentes. Aveva una vasta compagnia integrata, Martha Ofelia Galindo, Roberto Blandón, Miguel Pizarro, Theo Tapia, Ernesto Godoy, Ricardo Romero, Arturo Echeverría, José Antonio López, Beatriz Cecilia, 16 ballerini e quattro acrobati. Tra canti e coreografie spettacolari, con elementi che accentuavano il miscuglio tra teatro-televisione, Veronica interpretava la Signorina Harris, nota stella del piccolo schermo, che si relazionava con personalità di diversi ambiti, senza trascurare il suo lavoro.

Un anno più tardi presentò il programma speciale Dicen que por las noches Lola la Grande, dovuta alla morte della cantante, la quale apprezzava molto.

A metà del 1996 inizia la serie notturna La Tocada, e lanciò il disco omonimo. Inoltre con un cast Veronica Castro La Tocadaeccezionale, a Michoacan, iniziò la registrazione della telenovela dell’epoca Pueblo chico, infierno grande, trasmessa nel 1997, nella quale interpretò una donna matura, Leonarda Ruan, che si innamora di un uomo piu giovane (Juan Soler). Qui lavorò di nuovo con Guillermo Capetillo, il tema musicale fu Pena de Amor y Muerte, di Joan Carlos Calderón. In Aprile di questo anno morì Emilio Azcárraga Milmo, il che significò un cambio nell’impresa. Attraverso El Tigre, a metà degli anni ottanta Lei ritornò in Messico, ma aveva già piani di continuare in Italia, dove le offrirono diverse presentazioni.

Nel 1999, Veronica registrò il suo disco Ave Vagabundo, prodotto da Ana Gabriel. “Ho passato così tanto tempo dedicandomi alla carriera, quasi 35 anni, mi resi conto che la mia vita era diventata lavoro e nient’altro”, a mala pena rubavo 2 o 3 giorni all’agenda per riposare e viaggiare da qualche parte. Ma le cose non vengono per niente, tutto te lo manda Dio – incluso questo stop – in modo da vedere quello che hai fatto e che cosa vuoi fare.”(…) Mi resi conto che potevo godere del mio tempo e della mia persona. Esiste anche Veronica… Verónica Judith Sáinz Castro. Una donna normale, una Mamma, una Figlia, una Sorella un Amica. Però soprattutto qualcuno che poteva vivere perfettamente senza l’ambiente artistico” (8).

Più tardi, Veronica soffrì la perdita della sua Dirigente Fanny, che morì all’età di 71 anni, il 20 Marzo del 2001.

La Grande Vero

Nel 2003 tornò alla televisione dopo un assenza di sei anni, con la serie di programmi di Big Big Brother Veronica CastroBrother  VIP2 (Grande Fratello). Nel 2004 condusse Big Brother VIP3 (capitolo 1 e 2) e nel 2005 realizò Big Brother 3R e Big Brother VIP4. Allo stesso tempo lanciò il suo disco Por esa Puerta. Questa versione le diete l’oppurtunità di arrivare ad un pubblico giovane, che si identificò con l’allegria e la simpatia della Grande Vero.

Tuttavia, alla fine della serie subì un incidente sopra un elefante, che si spaventò davanti a tanta gente e fece un movimento brusco. Nonostante il dolore Veronica continuò il suo lavoro nel Reality. Tempo dopo si sottomise ad una operazione alla colonna, per ricostruirla, e al collo le misero una placca di Titanio. Nel congresso degli Stati Uniti per la Vita, Uniti dall’Amore, nel 2011, riferì che quando le mancavano due interventi chirurgici, si affidò alla Vergine di Guadalupe e successivamente facendole le analisi si vide che non ne aveva più bisogno (9).

Nel 2006 Veronica ebbe una partecipazione speciale nella telenovela Código Postal, come madre di una delle protagoniste, però muore nella prima puntata, fatto nel quale si innesca la storia.

Nel 2007 diresse lo speciale Pedro Infante Vive, nel 50° della morte dell’idolo di Guamúchil. E  per festeggiare il mezzo secolo delle Telenovele, condusse le serie Mentiras y Verdades, e fece il primo programma di Natale in Vaticano, dove fu accompagnata da una comitiva che comprendeva altri artisti Messicani di spicco, la quale portò come regalo l’albero di Natale decorato in Argento e …

Nel 2008 filmò il cortometraggio En la Oscuridad, prodotto da suo figlio Michelle Castro. A metà 04_Teatro (1)dell’anno tornò in teatro con la sua opera Chiquita Pero Picosa, per dare l’addio al personaggio di Florinda Benita Benítez. La messa in scena ebbe un gran successo sia a Città del Messico, sia nel Tour che intraprese attraverso l’interno della Repubblica.

Allo stesso tempo Veronica partecipò alla serie Mujeres Asesinas, con il capitolo Emma Costurera, al fianco di Héctor Suárez. Il capitolo fu uno dei preferiti in Messico e all’estero.

Nel 2009 decise di ritirarsi discograficamente con il disco Resurrección. Lo regalò al pubblico attraverso la sua pagina ufficiale www.veronica-castro.com  come ringraziamento per l’appoggio che aveva ricevuto durante la sua carriera.

Per la gioia dei suoi Fan, in quest’anno ritornò alla Telenovela dando vita alla sofisticata milionaria

Presentación de Los Exitosos Pérez.

Presentación de Los Exitosos Pérez.

Roberta Santos, in Los Exitosos Pérez, girata in Argentina. In questo progetto si rincontrò col suo Partner di Los ricos tambíen lloran (Anche i ricchi piangono): Rogelio Guerra.

Nel  2010 fu giudice del programma Minuto de Gloria, contrattata dal Canale 1, Televisione Nacionale della Russia. Quasi due decenni dopo la sua visita in questo paese ed è stata ricevuta con lo stesso affetto.

Quando ci fu il 60° anniversario di Veronica, lì, fu data come una delle notizie principali.

Nel Luglio del 2012 si recò in Perú per partecipare al festival Viva México. Era felice. “Siete stati i primi che avete aperto le porte (dopo Los ricos tambíen lloran). Questo è un paese di persone buone e di successo, con cibo buono, voglio godere di tutto qui”, affermo.

A Novembre registrò il duetto con Cristian di Aprendí a Llorar e Ven, per il disco Primera Fila Día uno, che uscì in vendita nel 2013, e fu uno dei temi favoriti dei Fan.

Negli ultimi anni fu nel programma di Susana Giménez in Argentina, dove hanno parlato di vari argomenti e reggistrato varie commedie (Sketches).

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